Chirurgia mini invasiva colonna vertebrale: indicazioni e novità

Contenuti a cura del Prof. Pier Paolo Maria Menchetti


LOMBALGIA E CERVICALGIA

La lombalgia è un dolore nella regione lombare originato dalla colonna vertebrale o dalle strutture muscolo legamentose. Una definizione analoga vale per la cervicalgia.
Una lombalgia o una cervicalgia possono avere numerose origini, poiché qualsiasi patologia della colonna lombare o cervicale può causare dolore in queste sedi. Le cause più comuni, tuttavia, sono quelle degenerative (da “usura”) delle strutture discali e articolari. Queste forme degenerative vanno differenziate da quelle dovute ad altre cause.

ALTERAZIONI DEGENERATIVE DISCO-ARTICOLARI
- Discopatia degenerativa
Con l’avanzare dell’età il disco intervertebrale va incontro a modificazioni fisiologiche, consistenti in:
1) riduzione del contenuto in acqua,
2) diminuzione, e modificazioni della struttura delle proteine che lo costituiscono.
Queste modificazioni si verificano soprattutto nel nucleo polposo, che perde la struttura gelatinosa e la netta demarcazione dall’anello fibroso. L’alterazione degenerativa del disco è ben evidenziata dalla risonanza magnetica (RM), che mostra una modificazione del colore del disco, che appare più o meno nero per riduzione del contenuto in acqua, oltre che ristretto rispetto a quelli soprastanti (Fig. 1).

La distinzione tra disco invecchiato e disco degenerato non è netta. Si può ritenere il disco degenerato come un disco che presenta alterazioni più marcate e in età più precoce rispetto alla degenerazione fisiologica. Per effetto di tali modificazioni, il disco degenerato presenta delle fessurazioni radiali e circonferenziali; spesso è ridotto in altezza, in misura anche molto marcata.
Il disco degenerato ha una elasticità ridotta e, se sottoposto ad un carico (peso) costante, si deforma maggiormente rispetto a quello sano. La degenerazione discale causa, quindi, una riduzione della stabilità del segmento di moto. Il disco degenerato, inoltre, presenta un aumento della flessibilità rotatoria, che causa un aumento delle sollecitazioni sulle articolazioni posteriori.

- Artrosi delle articolazioni posteriori
Le articolazioni posteriori possono andare incontro a fenomeni artrosici per tendenza costituzionale del soggetto ad alterazioni degenerative articolari, per sovraccarico funzionale (lavori o sport “pesanti”) o per degenerazione e riduzione di altezza del disco del relativo segmento di moto. In quest’ultimo caso, cambiano i normali rapporti anatomici tra le apofisi articolari, con conseguente attrito tra le superfici articolari rivestite da cartilagine. Le alterazioni artrosiche comportano un ispessimento delle apofisi articolari. Si può associare, inoltre, un’infiammazione cronica delle strutture molli dell’articolazione (membrana sinoviale). Oltre alle alterazioni degenerative articolari possono essere presenti osteofiti (becchi ossei) dei bordi vertebrali per ossificazione delle porzioni dell’anello fibroso che su di essi si inseriscono.

- Instabilità vertebrale
Una delle due vertebre di un segmento di moto (costituito da due vertebre adiacenti e dal disco intervertebrale) può presentare un’abnorme mobilità nei movimenti di flessione-estensione della colonna per alterazioni degenerative disco-articolari.

 

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