img_g14

Prevenzione del cancro del colon retto

1 aprile 2011
Di Biagio Ravo
M.D. – F.A.C.S. – Rome American Hospital S.p.A.

Il cancro del colon-retto è la terza più comune neoplasia maligna in Italia, la seconda negli Stati Uniti. E’ causa di 20.000 decessi/anno in Italia, 60.000 decessi/anno in USA, nonostante sia curabile se diagnosticato in fase precoce.

Chi è a rischio di insorgenza di cancro colo-rettale?
Può insorgere in qualsiasi età, ma più del 90% insorge dopo di 40anni. Il rischio raddoppia ogni 10 anni. Una storia familiare di cancro colo-rettale o polipi, personale di colite ulcerosa, o di cancri di altri organi (mammella, utero, etc.), rappresentano fattori di rischio.

Cos’è un polipo colo-rettale?
E’ una crescita abnorme della mucosa del grosso intestino, che si accresce nel lume o in larghezza (polipo peduncolati, sessili, piatti). La maggior parte dei polipi sono benigni, ma alcuni possono trasformarsi in cancro.

Come inizia il cancro?
Il cancro inizia spesso a partire dai polipi benigni, quando questi non vengono diagnosticati in tempo, accrescendosi sempre più. La rimozione dei polipi benigni previene l’insorgenza del cancro.

Cos’è la colonscopia?
La colonscopia è una procedura sicura ed efficace per visualizzare tutta la mucosa del grosso intestino, utilizzando uno strumento elettronico. Permette di eseguire biopsie e la rimozione dei polipi. La maggior parte degli esami vengono eseguiti ambulatoriamente, senza dolore e fastidi.

Chi deve sottoporsi a colonscopia?
Nei casi di modificazioni delle abitudini delle evacuazioni (diarrea, stitichezza, sangue e/o muco nelle feci); nel sospetto di patologie benigne quali colon irritabile, diverticolosi, in presenza di patologie diagnosticate sulla base di altri accertamenti diagnostici (Rx clisma opaco, colonscopia virtuale, TAC); in caso di pregressa asportazione di polipi o tumori dell’intestino.

Quali sono i benefici della colonscopia?
Con la colonscopia si possono rimuovere i polipi senza intervento chirurgico, è più accurata di altre metodiche nello scoprire anche piccoli polipi o tumori in fase iniziale, ne consente la rimozione evitando la degenerazione in cancro.

Quali sono i sintomi di un polipo?
Spesso non ci sono sintomi, ma vengono evidenziati eseguendo la colonscopia. Più raramente ci può essere emissione di sangue e/o muco con le feci; alterazioni nel ritmo delle evacuazioni.

Quali sono i sintomi di un cancro colo-rettale?
Il sintomo più comune è la presenza di sangue nelle feci insieme a modificazioni del ritmo delle evacuazioni (diarrea, stitichezza). Tuttavia, questi stessi sintomi sono presenti anche in altre malattie intestinali. Il dolore addominale e la perdita di peso possono essere espressione di un cancro in fase avanzata. Poiché i polipi e il cancro in fase iniziale non danno sintomi è importante, nell’ambito di un check-up dopo i 40anni, includere una visita proctologica, la ricerca del sangue occulto nelle feci e la colonscopia.

Come si trattano i polipi del colon-retto?
Poiche non si sa quali polipi possono trasformarsi in cancro, in corso di colonscopia devono essere rimossi tutti i polipi visualizzati (asportando quelli grandi, bruciando semplicemente quelli più piccolo). Per polipi “giganti” o situati in certi punti dell’intestino, può essere necessario l’intervento chirurgico.

Come si tratta il cancro colo-rettale?
E’ necessario l’intervento chirurgico per la sua rimozione: La radioterapia e la chemioterapia spesso vengono associati alla terapia chirurgica. Quando in fase iniziale, il cancro viene curato nell’80-90% dei casi; se in fase avanzata, viene curato in meno del 50% dei casi. Attualmente, meno del 5% dei pazienti necessita di una colostomia (sbocco dell’intestino sulla parete addominale).

I polipi possono recidivare?
Una volta che il polipo è stato rimosso completamente la recidiva è inusuale, però le cause che ne hanno determinato la formazione persistono, per cui le persone che sono affette da polipi restano a rischio (30%) di riformarli. Ecco perché questi pazienti devono essere sottoposti a controlli endoscopici nel tempo.

La diverticolosi, le emorroidi e la sindrome da intestino irritabile possono portare alla formazione del cancro colo-rettale?
No, ma possono presentarsi con gli stessi sintomi, perciò i pazienti con queste patologie devono sottoporsi a visita medica specialistica per escludere la presenza di un cancro colo-rettale.

Cos’è la diverticolite?
I diverticoli sono piccole tasche che si formano nella parte del colon, specialmente nel sigma e nel colon sinistro. Quando i diverticoli si infiammano si parla di diverticolite.

Cosa sono le emorroidi?
Anche dette “vene varicose” dell’ano e del retto, esse sono dilatazioni di vasi sanguigni che si trovano intorno all’ano e al retto inferiore. Esistono 2 tipi di emorroidi: interne ed esterne.

Si può prevenire il cancro colo-rettale?
Per ridurre il rischio di insorgenza del cancro colo-rettale si possono seguire diverse strategie:
sottoporsi a colonscopia in caso di familiarità per cancro colo-rettale rimuovere endoscopicamente tutti i polipi benigni in caso di modificazioni del ritmo delle evacuazioni, emissione di sangue e/o muco con feci sottoporsi a visita medica con esplorazione digitale del retto anche se non scientificamente dimostrato, seguire una dieta ricca in fibre e scarsa in grassi animali può aiutare a prevenire la formazione di tumori colo-retta.

Biagio Ravo
Diplomate of American Board of Surgery
Specialista in Chirurgia Generale, Chirurgia Colo-Rettale e Laparoscopica
e-mail: biagioravo@tiscalinet.it


Leggi tutte le news